Performance e Workshop

Perfomance: DAI DEMONI DEL DESERTO ALLE SELVE DEL NORD

Marco Corrias, specialista storico dell’arte medievale e ospite di Kinzica Fantasy 2017 presenta in sessione di lettura due capitoli tratti    dal suo romanzo storico Canto Barbarico: Wisunth e Druj-Nasu (capp. I e XII)

Perfomance: DIMOSTRAZIONE PRATICA DI RISSA PER PIRATI

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In questa perfomance Michele Gonnella, redattore  del Dé Bello Tabernae, primo manuale di rissa della storia, scritto dal suo antenato seicentesco, introdurrà, tra cenni storici e sgabellate,, una ciurma di pirati all’arte bellica da taverna: la rissa con boccali e sgabelli!

 

 

Perfomance: IMMAGINARE MONDI

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I membri della redazione di The Nerd Experience terrano una conferenza/tavola rotonda: Immaginare mondi – Dal gioco al libro. Dopo un’introduzione dell’argomento da parte dello staff, si permetterà al pubblico di intervenire attivamente nel dibattito.

Il tema principale sarà  incentrato sul rapporto tra il “ruolare” – il giocare di ruolo sia in versione cartacea che dal vivo – e la creazione di immaginari. Saranno presi in esame i mondi fantasy più noti, in ambito letterario-narrativo, videoludico, cinematografico o fumettistico, per cercare di comprendere quanto i semi del gioco si siano radicati nelle profondità di questi scenari

 

Perfomance: LA ROCCA NEL BOSCO

In occasione di Kinzica Fantasy, L’associazione Salviamo La Rocca presenta: La Rocca nel bosco – il tesoro perduto di Ripafratta, il docufilm realizzato da Fabio Gigli di Sei Miglia Nord con la collaborazione di Salviamo La Rocca e dei cittadini di Ripafratta.

Il breve documentario svela i segreti, la storia, le potenzialità della celebre fortezza pisana sul confine con Lucca, e racconta i tentativi di salvarla messi in piedi dall’associazionismo locale.
Il filmato sarà seguito da un intervento in cui sarà presentato la storia e le leggende della Rocca, l’associazione, la battaglia per salvare il monumento, gli scenari futuri per questo suggestivo gioiello della storia pisana oggi purtroppo dimenticato.

Perfomance: LA STORIA NELLE STORIE

Chi s’è chiesto se un determinato personaggio sia esistito realmente? Luoghi, tradizioni, eventi importanti storici sono l’emblema dell’ispirazione di molti artisti moderni. Ed è qui che entrano in gioco Bramhowl e Carrubo di CineVideComics che presentano “La Storia nelle Storie”!

Nella performance, in puro stile del programma TV, si ripercorrono momenti importanti della storia rapportandola a fumetti, cinema e videogames.
Argomenti come Berserk, Age Of Empire, Il Signore degli Anelli e The Legend Of Zelda, annessi ai loro relativi periodi storici, saranno discussi assieme alle interazioni del pubblico presente!
Durante la conferenza, presenzieranno anche i ragazzi del laboratorio M2 Prop Makers che sfoggeranno armi ed armature in stile Fantasy dimostrandone potenziale efficacia o meno.
Non prendete impegni!! Tutti insieme faremo la storia dell’intrattenimento e dell’informazione!

Performance: PISA E IL MARE

Nella performance di Vincenzo Moneta, con l’aiuto dell’ associazione Polyedric Visions,   si vuole ricordare la battaglia che si svolse nel pressi della Corsica fra le navi saracene provenienti dall’Africa Settentrionale  e le navi della marchesa Berta di Toscana. Le navi del marchesato di Toscana catturarono tre navi con tutti gli  equipaggi composto da un totale di 150. Erano comandate dall’enuco Ali che fu trattenuto dalla marchesa Berta ed inviato, dopo sette anni,  a Baghdad con dei doni accompagnati da una lettera della marchesa Berta .Una piccola flotta mussulmana, ma di navi non mediocri, se erano armate con almeno cinquanta uomini ciascuna, si era contrapposta alla flotta toscana. Questa è, forse, la prima menzione precisa di navi toscane in servizio di pattugliamento nel Tirreno.

L’ampliarsi dell’orizzonte marittimo e il salto di qualità verso una politica più aggressiva ed intraprendente si manifestarono nel corso dell’XI secolo con le imprese marittime compiute contro i Musulmani nel Mediterraneo, che costituirono il grande sforzo collettivo dei cives Pisani, forgiarono la comunità cittadina e le impressero il loro marchio.
Il legame con il mare e le attività marittime non vennero mai completamente meno neppure nei periodi più oscuri dell’alto Medioevo: già la documentazione dell’VIII secolo attesta la presenza di Pisani in Corsica e lungo la costa populoniese e in età longobarda e carolingia Pisa offre l’immagine di una città vivace, politicamente stabile ed economicamente abbastanza florida, confermata dai recenti scavi archeologici che hanno mostrato nella città dei secoli VIII-X la capacità sia di produrre manufatti ceramici per il mercato interno sia di procurarsene in circuiti interregionali. Alla seconda metà del X secolo risalgono gli inizi dell’espansione mediterranea, quel salto qualitativo che trasformò Pisa in una grande potenza marittima e che fu il risultato delle attività militari ed economiche sul mare, in grado di sviluppare una singolare capacità di attrazione sul territorio ed i suoi abitanti. L’ampliarsi dell’orizzonte marittimo e il salto di qualità verso una politica più aggressiva ed intraprendente si manifestarono nel corso dell’XI secolo con le imprese marittime compiute contro i Musulmani nel Mediterraneo, che costituirono il grande sforzo collettivo dei cives Pisani, forgiarono la comunità cittadina e le impressero il loro marchio.
Nell’anno 905 del calendario cristiano, e anno 293 dell’Egira,
Berta di Toscana scrisse al califfo di Baghdad al-Muktafì una lettera su seta bianca inviata per mezzo di un eunuco
Nel nome di Dio Clemente e Misericordioso:
Dio ti guardi, o re eccellente in autorità e potente in signoria, da
tutti i tuoi nemici, ti assicuri il regno, ti mantenga in salute nel corpo e
nell’anima.
Io, Berta figlia di Lotario, regina di tutti i Franchi, ti saluto, mio
signore re.
Tra me e il re dell’Ifrìquiya vi era amicizia, perché io finora non
sospettavo che vi fosse sulla terra un re superiore a lui.
Le mie navi essendo uscite presero le navi del re dell’Ifrìquiya il
cui comandante era un eunuco chiamato Alì: lo feci prigioniero con
centocinquanta uomini che erano con lui su tre navi, e rimasero in mio
possesso per sette anni.
Lo trovai intelligente e pronto, ed egli m’informò che tu sei re sopra
tutti i re, e benché molta gente fosse venuta nel mio regno, nessuno
mi aveva detto il vero intorno a te eccetto questo eunuco che ti porta
questa mia lettera.
Ho mandato con lui dei doni di cose che si trovano nel mio paese per
tributarti onore e ottenere il tuo affetto.”

Worskshop: DO YOU SPEAK QUENYA?

Vieni ad imparare il Quenya, con lo Florence Smial !

Nella lezione si potrà apprendere come nacque il Quenya,  si studierà la morfologia e l’origine per cominciare ad apprenderne i rudimenti. Scoprirete che non è molto più difficile di una qualsiasi lingua esistente, richiede solo un po’ di impegno ed entusiasmo! Ci sarà la possibilità di cimentarsi in quiz, traduzioni e giochi di traslitterazione di nane runiche

 

 

 

 

Workshop: EROI DI CARTA E INCHIOSTRO, CREAZIONE DI UN PERSONAGGIO A FUMETTI

Come nasce un fumetto? Come viene data vita ai protagonisti di una storia? Francesca Mengozzi e Giovanni Marcora (disegnatori e coloristi per Edizioni Dentiblù, Dupuis, Ankama Editions, Disney Italia e America) risponderanno a questi ed altri interrogativi al fine di dimostrare come il fumetto possa diventare un’efficace mezzo di comunicazione per esprimere la propria creatività, soffermandosi sulla complessità e varietà del loro lavoro.

 

Workshop: IL CARATTERE DELLA GUERRA

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Francesco Saverio Ferrara del Centro Studi Zhistorica lavora come illustratore in Italia e all’estero. Specializzato in Medioevo e Fantasy a Kinzica Fantasy condurrà una lezione di character design: progettare un personaggio storico di cui non si hanno riferimenti visivi, e l’elaborazione grafica del protagonista di un racconto fantasy.

 

 

 

Workshop: LA CREAZIONE DI UNA MASCHERA E DI UN TRUCCO PROSTETICO

Fabio Taddi lavora come creatore di maschere, costumi, prop, busti, maquette, giocattoli, decori e oggetti ludici in Italia e all’estero da più di 17 anni. Specializzato soprattutto in maschere in lattice, resina, gomma, plastica e pelle, e creazioni polimeriche a Kinzica Fantasy condurrà una lezione/Workshop su come creare una maschera o un trucco prostetico ma anche generalmente parlando su come creare un qualsiasi cosa con le proprie mani da indossare, con cui giocare o divertirsi; Composto principalmente da 3 fasi, ovvero : 1) fase elencativa\progettuale (ovvero tramite spiegazioni e dimostrazionei con alcuni pezzi esposti , si analizzeranno i vari procedimenti, i materiali, le tecniche, e i dettagli nella fase creativa di produzione di una maschera \oggetto\idea) 2) Fase dimostrativa (come si scolpisce, cosa usare, come farlo al meglio senza problemi, come realizzare un calco, come usare lattice e altri materiali, come dipingere e rifinire, trucchi e piccole creazioni) E infine 3) disquisiva\ confrontativa (domande e risposte, e interazione con i desideri, dubbi, richieste dei partecipanti), il Workshop sarà aperto a chiunque ne avrà desiderio di parteciparvi, richiedendo solo attenzione, pazienza, passione e desiderio creativo come qualità innate al fine di incominciare in futuro, questa avventura creativa.

 

 

Worskhop: LE BASI DEL COSMAKING

Alex di Dwarven Armory, terrà un workshop sulle basi del cosmaking.

Nel workshop si spiegheranno le tecniche fondamentali e le basi per la realizzazione di armature e accessori, dalla scelta e differnza dei materiali, alla  lavorazione degli stessi e alla cura dei dettagli nel creare un’armatura.

 

 Workshop: L’USO DEL TENGWAR NELLE LINGUE ELFICHE

Ne Il Signore degli Anelli, riguardo agli Elfi, leggiamo frasi e dialoghi grazie alle quali sappiamo che esisteva una lingua correntemente parlata, il Sindarin, e un’altra lingua di sapienza usata in rare occasioni e da non molte persone, il Quenya. Il Sindarin, parola che significa “dei Grigi” – in quanto sviluppato proprio dagli Elfi Grigi (Sindar) –, ha sonorità celtiche e una struttura tipica delle lingue nordiche, in cui riecheggia la passione di Tolkien per il gallese. Il Quenya, la lingua “di coloro che parlano” – i Quendi, nome che gli Elfi davano a se stessi – è invece una lingua di casi come il latino, ma ingentilito da influenze sonore prese dal finlandese, altra lingua che il professore trovava meravigliosa.
Quanto alla scrittura, Tolkien immaginò un alfabeto runico simile a quello storico, il Cirth, adatto ad essere inciso su superfici dure, e un corsivo calligrafico, costituito dalle cosiddette tengwar, che non è un alfabeto bensì un sistema fonetico, assai complesso da concepire e da descrivere ma meravigliosamente semplice da usare, una volta che se ne masticano i meccanismi di base.
 La particolarità del sistema Tengwar è che ogni lingua ha un suo modo di scrittura peculiare, che dipende essenzialmente dalle caratteristiche della lingua stessa. Questo workshop mira a far comprendere il funzionamento dei modi di scrivere nelle lingue più comuni – compreso l’italiano!